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Croce e delizia

Wed Dec 16, 2009, 8:02 AM
E' un periodo che in ufficio non sono esattamente oberata di lavoro.
Quindi, per ingannare il tempo, guardo spesso dentro questo gioco di scatole cinesi che è DA.
E vedo cose.
Cose che...

- ma è mai possibile che, ogni volta che apro la pagina di una fika, vedo sempre i commenti dello stesso tizio? Ma ha inserito il tag "gnocca" in search e poi le ha watchate tutte? Minkia, che fatica!

- gente che fa le foto "precise". Alberi in HDR (o HRD?). Frammenti di vite adolescenziali mosse o sfocate. Giovani dark autoscattanti. Che noia.

- gente che ormai non riesce più a tirare fuori un concept e posta solo foto di vacanze, matrimoni o concerti (tipo una che ha l'ID con ali rosse e top a pois ;-) )

- gente che fotografa ogni città come se fosse la stessa, come se fosse sua. Foto che potrebbero essere scattate ovunque perchè sono frammenti, ma che in qualche modo restituiscono a chi le guarda l'esatta identità del luogo in cui sono state scattate. Non foto di viaggio. Foto. Con la effe maiuscola (e questo è un bene).

- foto di ombre e nebbie. Oniriche e spettrali. Dimensioni altre in cui perdersi.

- foto di chi non smette mai di sperimentare. Di chi riesce ancora a fotografare una donna nuda come se non l'avesse mai vista prima, e invece sarà almeno la duecentesima.

Croce e delizia.
Non avere un cazzo da fare, è croce e delizia.

  • Mood: Winter Downs
  • Drinking: coffee

Taccuino di una vecchia porca

Thu Dec 10, 2009, 2:04 PM
Non so per quale ragione.
Ma da qualche tempo, ormai, sento fremere dentro di me un certo appetito ogni volta che incrocio la strada di un bel ventenne.
Oggi ho preso la metropolitana a Romolo.
Per chi non lo sapesse, vicino allo IULM.
Per chi non fosse di Milano, lo IULM è un'università.
Ce n'era uno, alla fermata.
Uno studente universitario,intendo.
Matricola, dal faccino.
Un figlio, quasi.
Ma non è senso materno.
No, non lo è affatto.

Lasciate che i fanciulli vengano a me...

[link]

  • Mood: Winter Downs
  • Listening to: Flesh for fantasy
  • Drinking: coffee

Un milione di anni fa.

Fri Dec 4, 2009, 8:45 AM
Neve, calduccio sotto il piumone e colazione a letto.

Un milione d’anni fa. O forse solo l’anno scorso.

Penso di essere nata per restare giovane per sempre.

  • Mood: Winter Downs
  • Listening to: Battle for the sun
  • Drinking: caffè

Bora Bora

Tue Nov 17, 2009, 7:04 AM
Essere bruscamente strappata alla dimensione del sogno da una detonazione. È solo la sveglia, ma è in grado di procurare gli stessi danni permanenti al mio udito - per non parlare di quelli al sistema nervoso - di una fonderia che lavori a ciclo continuo.

Strisciare fuori dal piumino Ikea.
Affrontare i rigori invernali del bagno.
Farsi scivolare via la camicia da notte.
Avere il coraggio di infilarsi sotto la doccia.
Morire – per un lungo, interminabile istante – a causa dello shock termico.
Avvolgersi nell’accappatoio caldo, ungersi di crema per il corpo, phonarsi i capelli.
Decidere cosa indossare.
Indossarlo.
Accendere il bollitore.
Truccarsi.
Fare colazione con the al latte e Pan di Stelle.
Lavarsi i denti.
Prendere la borsa, spegnere tutte le luci, inserire l’allarme, chiudere la porta di casa.
Camminare verso la metropolitana.
Prendere il numero odierno di”City”.
Sfogliarlo.
Leggere le recensioni di Alessio Guzzano.
Ascoltare i Placebo nel lettore mp3.
Uscire dalla metropolitana.
Arrivare al lavoro, senza nemmeno rendersene conto.
Accendere il pc, farsi il caffè.
E poi…

Guardare dalla finestra dell’ufficio e vedere solo una striscia di sole. Quando c’è, il sole.
Scendere in agenzia per la pausa pranzo, scaldare nel microonde i piatti pronti Chef Menu, parlare con M. e M. e M. (hanno tutte e tre la stessa iniziale, sì ).
Uscire a fare due passi in Monte Napoleone.
Pensare che dei vestiti di merda costino di più del proprio stipendio mensile.
Tornare alla scrivania.
Bere il caffè, lavarsi i denti, fare pipi (non necessariamente in quest’ordine).
Accedere all’applicazione “Happy Aquarium” di Facebook.
Nutrire i pesci, allenarli, farli accoppiare, pulire l’acquario.
Guardare dalla finestra dell’ufficio e vedere solo una striscia di buio.
Uscire dall’ufficio.
Allungarsi fino a piazza Duomo, buttando un occhio alla vetrina di Zara e uno a quella di H&M.
Pensare che Manolo Blahnik ha disegnato scarpe per un marchio che fa vestiti con i derivati degli idrocarburi.
Prendere la metropolitana.
Leggere qualche pagina del libro del momento (attualmente, “Vergogna” di J. M. Coetzee).
Uscire dalla metropolitana, dirigersi verso casa.
O in palestra.
Oppure, occasionalmente, altrove.

Varcare la soglia, togliersi le scarpe, lavarsi le mani, fare pipì, lavarsi le mani (esattamente in quest’ordine).
Telefonare a G. O ricevere la sua telefonata.
Preparare la cena.
Accendere il pc, leggere la posta, guardare qualche foto pubblicata dai miei contatti.
Struccarsi.
Lavarsi i denti (evito di enumerare altri dettagli igienici).
Infilarsi la camicia da notte.
Puntare la sveglia.
Spegnere il cellulare.
Andare a dormire.

Il venerdì preparare lo zaino, andare da G.
Cucinare.
Fare l’amore.
Svegliarsi il sabato mattina, fare la doccia, tornare a casa, fare le pulizie, lavare la biancheria, fare la spesa.
Comperargli i giornalini.
Tornare da lui.
Preparare la cena, o apparecchiare/sparecchiare la tavola quando si offre di cucinare.
Guardare un film sul divano.
Indispettire il gatto.
Fare l’amore se ce n’è ancora la forza (non parlo della mia), oppure rimandare a domenica mattina.
Occupare la domenica cercando di non indulgere troppo in passatempi quali nutella e tv.
La domenica sera, tornare a casa.

Lavarsi i denti (evito di enumerare altri dettagli igienici).
Infilarsi la camicia da notte.
Puntare la sveglia.
Spegnere il cellulare.
Andare a dormire.
Non chiedetevi perché, da 48 ore a questa parte sogno Bora Bora ad occhi aperti.

mai avrei pensato un giorno di scrivere ciò che ho scritto

  • Mood: Insecure
  • Reading: Vergogna
  • Drinking: caffè

Tendenzialmente

Sun Nov 15, 2009, 2:31 PM
Tendenzialmente intrattengo rapporti superficiali
e vado a zonzo con la mia faccetta rassicurante
così nessuno si accorge
che invece sono pieno di menate, menate
e tanti altri problemi che non ho mai risolto e forse non risolverò mai

Tendenzialmente non affronto mai taluni argomenti
sorrido molto
e conquisto quasi tutti i presenti
in più nessuno si accorge di quanto sono pieno di menate, menate
e tanti altri problemi di cui dovrei parlarvi, dei quali non vi parlerò mai…mai.

Vorrei vorrei
fare felice la mia nonna
una casettina in periferia
il maritino il posto fisso in posta
Vorrei vorrei
chissà se ce la farò mai..mai..mai…

(...)

Da un po’ di tempo
sto vedendomi con un ragazzo
va tutto bene
ma mi ha chiesto quando andiamo in vacanza
c’è troppo coinvolgimento
sarà che ho un pò paura dell’amore
mi sa che va a finire che adesso ci lasciamo
e forse non mi sposerò mai…

Vorrei vorrei
fare felice la mia nonna
una casettina in periferia
il maritino il posto fisso in posta
Vorrei vorrei
chissà se ce la farò mai..mai..mai…


[link]

  • Mood: Insecure
  • Reading: Vergogna
  • Drinking: caffè

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